{"id":32,"date":"2021-03-05T08:43:08","date_gmt":"2021-03-05T07:43:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vallivaldesi.chiesavaldese.org\/prali\/?page_id=32"},"modified":"2021-03-05T08:43:10","modified_gmt":"2021-03-05T07:43:10","slug":"la-presenza-valdese-a-prali","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/vallivaldesi.chiesavaldese.org\/prali\/la-presenza-valdese-a-prali\/","title":{"rendered":"La presenza valdese a Prali"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>La presenza valdese a Prali, la sua storia e la sua cultura<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non ci sono dati specifici sull\u2019inizio della presenza valdese a Prali. \u00c8 probabile che verso la fine del Medioevo in questa zona, data l\u2019altitudine, la presenza umana sia stata prevalentemente stagionale e che si sia consolidata solo pi\u00f9 tardi, per sfuggire alle vessazioni crescenti a cui erano sottoposti i valdesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1451 da un processo a Pinerolo si evidenzia che vi erano nove capifamiglia a Prali. Sicuramente all\u2019inizio del XVI secolo i valdesi si erano ormai stabiliti con continuit\u00e0 nella zona, perch\u00e9 nel 1533 vi si tiene un <em>Sinodo a Pra Daval<\/em> in cui vengono riesaminate le questioni gi\u00e0 affrontate nel Sinodo di Chanforan ad Angrogna l\u2019anno precedente, confermando l\u2019adesione alla Riforma protestante. Questo evento segna una svolta nel valdismo: si passa da movimento a chiesa strutturata, con templi, ministero pastorale stanziale al posto dei predicatori (<em>barba<\/em>) itineranti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempio di Prali (ora sede del Museo) del 1556 \u00e8 uno dei primi ad essere costruito. Nel 1580 una relazione indica che la popolazione di Prali e Rodoretto \u00e8 \u201ccompletamente eretica\u201d, come nella maggior parte della zona alta di quelle che saranno chiamate \u201cvalli valdesi\u201d. Nel 1630 la famosa peste si registra anche a Prali come ovunque nel Pinerolese. Possiamo avere un\u2019idea della popolazione residua da una relazione che nel 1636 registra ventisette famiglie a Prali, tutte di eretici.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1655 l\u2019ondata repressiva nota come \u201cPrimavera di sangue\u201d colpisce anche Prali, ma qui sembra che, agli abitanti sia stata risparmiata qualche violenza pi\u00f9 brutale, perch\u00e9 il comandante Villa al suo reggimento \u201cfa fatto dare buonissimi ordini per non bruciare o fare altro male\u201d. Del tutto diversa fu la situazione nel 1686; uno storico racconta che da Prali furono strappate 400 persone, senza risparmiare donne, vecchi e bambini, tolti con violenza alle braccia delle loro madri, mentre gli adulti venivano imprigionati o impiccati. I terreni confiscati ai valdesi furono venduti all\u2019asta in grandi lotti. Tre anni dopo, nel 1689, venne organizzata l\u2019impresa, divenuta leggendaria con il nome di \u201cGlorioso Rimpatrio\u201d. Dal lago Lemano i valdesi superstiti giunsero a Prali l\u20198 settembre. Qui ritrovarono il loro tempio utilizzato nel frattempo come chiesa cattolica; tolsero le immagini sacre e vi celebrarono il primo culto. Sulla facciata del tempio nel 1889 fu affissa una lapide in ricordo del primo culto, presieduto dal pastore Henri Arnaud che aveva guidato l\u2019impresa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il settecento \u00e8 notoriamente il secolo dei Lumi, che privilegia la ragione rispetto alla fede: razionalisti pi\u00f9 che teologi sono anche i pastori valdesi. I culti e l\u2019istruzione religiosa vanno avanti con senso di routine, senza svolte di rilievo.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima met\u00e0 dell\u2019ottocento \u00e8 quella del Risveglio religioso, della creazione delle cosiddette \u201cscuole Beckwith\u201d, edifici costruiti per iniziativa e grazie ai finanziamenti del colonnello inglese Charles Beckwith. Ogni borgata viene dotata di una scuola per l\u2019istruzione primaria. Nella seconda met\u00e0 del secolo fino all\u2019inizio del XX secolo si assiste ad un moltiplicarsi di attivit\u00e0 ecclesiastiche: catechismi, scuole domenicali, associazioni femminili e giovanili, gruppi corali ecc.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ventesimo secolo, soprattutto nella seconda met\u00e0, porta un mutamento radicale delle condizioni di vita e per riflesso anche della pratica religiosa. Nel 1929 \u00e8 costruita la strada carrozzabile che porta fino a Prali. Durante la seconda guerra mondiale, nel 1940, il tempio di Ghigo viene trasformato in deposito militare; nel 1944 i luoghi di Ghigo e Indiritti sono incendiati dai nazisti; vengono risparmiati dall\u2019incendio il tempio ed il presbiterio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dopoguerra porta anche a Prali una trasformazione sempre pi\u00f9 veloce: nel 1951 si inaugura il Centro ecumenico di Agape, opera che porter\u00e0 il primo flusso di turisti a Prali; nel 1959 si inaugura la seggiovia Tredici Laghi; nel 1962 il nuovo tempio di Ghigo, nel 1965 il Museo nel vecchio tempio.<\/p>\n\n\n\n<p>Come in tutte le valli valdesi la cultura di base ha una lunga storia. Ben prima della diffusione delle cosiddette \u201cscuole Beckwith\u201d, l\u2019insegnamento della lettura e della scrittura, finalizzate innanzitutto alla conoscenza della Bibbia, era diffuso e praticato anche in luoghi di fortuna come le stalle, favorite dal calore degli animali. Vale comunque la pena di ricordare che la cultura non \u00e8 stata solo quella che si diffondeva attraverso la scuola ma anche quella orale e materiale. La lingua (<em>patois<\/em>) tipica di Prali denota forse una fase storica pi\u00f9 antica del consolidamento della parlata occitana presente in forma diversa nelle altre valli. La musica ed il canto, presenti a Prali, hanno registrato un ricco repertorio di musiche e canzoni, non di rado oggetto di studio. Prali vanta il pi\u00f9 ricco \u201cLibre d\u2019la chansoun\u201d conosciuto: una raccolta di ben trecentosessantatre canti. Oggi ancora esiste una corale della chiesa e fino a poco tempo fa \u00e8 stato attivo anche un coretto di adolescenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre a ci\u00f2 che il museo offre, la cultura la ritroviamo anche nello sviluppo dell\u2019abilit\u00e0 manuale, artigianale. La presenza del talco e delle diverse essenze di legno ha indotto diverse persone a coltivare la scultura, non solo di oggetti utili (come si possono osservare nel Museo) ma anche di piccoli oggetti da ornamento che riproducono di solito gli animali tipici della zona.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2002 nasce Pralibro, manifestazione sorta dalla collaborazione di due librerie torinesi con la chiesa valdese di Prali, con lo scopo di favorire la lettura, in particolare dei pi\u00f9 giovani. Nei mesi di luglio ed agosto si alternano presentazioni di libri, conferenze, spettacoli nel tempio valdese mentre la sala adiacente \u00e8 trasformata in libreria permanente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La presenza valdese a Prali, la sua storia e la sua cultura Non ci sono dati specifici sull\u2019inizio della presenza valdese a Prali. \u00c8 probabile che verso la fine del<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-32","page","type-page","status-publish","hentry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vallivaldesi.chiesavaldese.org\/prali\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/32","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/vallivaldesi.chiesavaldese.org\/prali\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/vallivaldesi.chiesavaldese.org\/prali\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vallivaldesi.chiesavaldese.org\/prali\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vallivaldesi.chiesavaldese.org\/prali\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/vallivaldesi.chiesavaldese.org\/prali\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/32\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33,"href":"https:\/\/vallivaldesi.chiesavaldese.org\/prali\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/32\/revisions\/33"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vallivaldesi.chiesavaldese.org\/prali\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}